domenica 8 maggio 2011

Freud e il patriarcato

Questo pezzo c'entra in modo apparentemente marginale con lo sviluppo del paganesimo oggi, ma ve lo propongo comunque:

Freud è stato l'ultimo esponente della vecchia guardia: un autore magistrale che ha fatto una brillante arringa a favore dell'antica narrazione patriarcale, le cui radici affondano nelle grandi civiltà irrigue del Vicino e dell'Estremo oriente, fiorita con le grandi religioni monoteiste e il confucianesimo. In questa ultima, grande difesa, Freud ha usato con efficacia il nuovissimo concetto di "inconscio", utilizzandolo per affermare che il dominio maschile sul mondo è nell'ordine naturale delle cose.

sabato 22 gennaio 2011

Dèi



Possiamo chiamare divinità (sive mas, sive foemina) la parte numinosa di un essere, un'entità naturale, un concetto o un evento, che essendo appunto dotata di numen, cioè di potenza, produce effetti sul mondo circostante ed è in grado di porsi in armonia o in disarmonia con altri numina




mercoledì 19 gennaio 2011

La potenza più grande del cristianesimo

Ho appena finito di leggere il romanzo di Adriano Petta, Assiotea, che mi ha fatto pensare ad una cosa. Non commento qui tanto il romanzo quanto l'idea che ci sta dietro; se non avete letto il romanzo e non volete rivelazioni, non continuate a leggere.


Il romanzo si basa, semplificandolo, su due idee fondamentali. La prima, quanto sono perseguitate e maltrattate le donne e quanto si stava bene e in pace finché governavano loro nei tempi preistorici, poi sono arrivati gli uomini cattivi e invidiosi e hanno creato un mondo di crudeltà e guerra. La seconda, le religioni sono superstizione e sono tutte uguali. Il problema è che il romanzo si chiama romanzo storico e sostiene di avere una ricerca storica alle spalle, ricerca che probabilmente manca di alcuni testi più recenti quali quelli risultanti da alcuni studi fatti in Germania (ricordo un articolo di Repubblica a proposito) o altri negli USA, che demolirebbero il mito di una preistoria pacifica sotto il matriarcato. La questione abbastanza fastidiosa dal punto di vista di un blog che si chiama Appunti Pagani è il modo in cui questo romanzo, e non solo questo autore, ma tutta una serie di persone che chiamerò qui atei-ex-cristiani, fa di tutta l'erba un fascio: uomini? Violenti! (a parte un paio di figure nel romanzo, va dato atto) donne? Buone e ragionevoli! Religioni? Tutte basate sulla superstizione e sul dominio dell'uomo! Ateismo? Ragione!

mercoledì 27 ottobre 2010

Liberarsi dalle emozioni?

Aulo Gellio, Notti Attiche, XIX, 12 (trad. L. Rusca, dall'edizione Rizzoli, 1992, collana BUR):

Io ascoltai in Atene Erode Attico, ex console, pronunciare un discorso in lingua greca, nella quale sorpassò di gran lunga in gravità ed eleganza di dizione quasi tutti gli uomini del nostro tempo. Egli parlava contro la apatheia (insensibilità) degli Stoici, provocato da un certo Stoico che l'aveva accusato di non sopportare né da saggio né da uomo forte il dolore per la morte di un fanciullo ch'egli amava. Di tale discorso, per quanto mi ricordo, il senso era il seguente: che nessun uomo, che sentiva e pensava normalmente, poteva andar esente ed esser completamente libero da tali emozioni dell'animo, che egli chiamava pathe (sensibilità), di fronte alla malattia, al desiderio, al timore, all'ira, al piacere; e se anche riuscisse a resistere sì che esse scomparissero, ciò non sarebbe un bene, perché lascerebbe l'animo languente e intorpidito e privato del sostegno di certe emozioni, quasi necessario stimolo. Egli diceva infatti che tali sentimenti e impulsi dell'animo, che quando eccedono divengon dannosi, sono connessi e radicati in certe forze e attività dell'intelletto, e perciò se imprudentemente li sradichiamo tutti, c'è il pericolo che perdiamo anche le qualità buone e utili della mente ad essi connesse.

sabato 24 aprile 2010

Agora



Finalmente anche in Italia esce il tanto atteso Agora, la storia di Ipazia di Alessandria.
Andatelo a vedere appena potete. Io ci sono appena stata.
Dal punto di vista della ricostruzione storica è certamente una vita romanzata, con spunti tratti dalle diverse vite di Ipazia, più naturalmente la visione del regista.
Per tutto il resto è un film bello e terribile, in cui fatti, dialoghi e fotografia contribuiscono a toccare lo spettatore nel profondo. Alcune scene, alcuni dialoghi, sono veramente da brividi.
Non vi dico nient'altro, vi lascio la possibilità di sperimentare le emozioni del film senza anteprima. Magari ne discuteremo più avanti su questo blog.

domenica 18 aprile 2010

Scontro tra Titani

Venerdì è uscito nei cinema "Scontro tra Titani" e io ovviamente sono andata a vederlo.
Dal punto di vista del film, niente da dire, è un bel fantasy con una discreta storia e begli effetti speciali (non l'ho visto in 3d, ma sicuramente fa il suo bel figurone), godibilissimo.
Visto che però il blog si intitola "Appunti Pagani", è dal punto di vista del paganesimo che vorrei dargli un'occhiata più approfondita.
Secondo alcuni pagani infatti, l'uscita di film come "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo" e "Scontro di Titani" è un sintomo di una rinnovata attenzione verso il paganesimo antico. Non c'è dubbio effettivamente che le storie vengano più spesso tratte da quel mondo di miti che ben si presta a creare dei fantasy ante litteram, ma quanto questo può giovare al paganesimo attuale e alla sua costruzione? Alcuni pagani sono dell'opinione che "bene o male purché se ne parli" e sono convinti del fatto che comunque questi film generino una curiosità verso il paganesimo che verrebbe poi soddisfatta in altri modi, ad esempio su internet, dove comunque la gente potrebbe trovare scritti sul vero paganesimo.

domenica 4 aprile 2010

Oggi provocazione gratuita: le radici cristiane d'Europa

Oggi provocazione gratuita per chi rivendica le radici cristiane dell'Europa: in genere questi signori lo fanno richiamandosi alla formazione dell'identità nazionale europea all'epoca di Carlo Magno, quindi con matrice cristiana. Io potrei rispondere che all'epoca non si parlava di Europa, ma di Cristianità (presente o in espansione...) e che quindi è abbastanza tautologico dire che l'idea di cristianità nasce con radici cristiane. Potrei rispondere che non bisogna confondere la presunta identità nazionale europea, che non è mai esistita se non in modo piuttosto debole, con i valori su cui l'Europa attuale si è costruita, che sono piuttosto quelli dell'Illuminismo, o con le civiltà che hanno reso possibile la nascita dell'Europa, che non erano cristiane. Potrei rispondere che all'epoca della formazione dell'idea di cristianità era ritenuto lecito massacrare i popoli baltici per convertirli, il che non è un bel mito nazionale su cui fondarsi. Potrei tra l'altro rispondere che Europa è il nome di una ninfa.
Ma oggi i cristiani festeggiano la Pasqua, per cui lasciamo stare gli argomenti seri: se effettivamente l'Europa si forma, come idea, con Carlo Magno, allora possiamo dire, basandoci sulle tesi di Henri Pirenne, che l'Europa ha radici maomettane? Secondo la tesi di Pirenne, senza Maometto, Carlo Magno non sarebbe esistito...